Ed ecco sul tronco si rompono gemme

È già mattina, penso, mentre mi stiracchio e ascolto distratta il tamburellare leggero della pioggia sui vetri, musica del risveglio.

Apro la finestra, lasciando uscire ciò che resta della notte.
L’aria ha fretta di invadere la stanza, di farsi spazio tra le pieghe delle lenzuola e di assorbirne il tepore, portandosi via ogni molecola superstite del mio odore.

La pioggia cade a scroscio da un cielo color anice, disegnando una moltitudine indefinita di linee rette che al contatto con il grigio scuro dell’asfalto si frantumano, creando un movimento leggero e ipnotico di cerchi concentrici.

Dicono che tornerà il freddo. Gli ultimi rigurgiti di un inverno cocciuto che si ostina a non voler finire, pur sapendo che è giunto il momento di passare il testimone.

Respiro a fondo questo tempo incerto.
Sbatto le ciglia e tengo le palpebre chiuse un po’ più a lungo: intravedo i germogli dei propositi che ho seminato e coltivato, con pazienza, durante la più buia e faticosa delle stagioni – quella che sa bene come mettermi alla prova – tenendoli al riparo dalla parte peggiore di me.
Gemme, ansiose di sbocciare e di farsi primavera.

Lascio i pensieri vagolare, mentre fuori piove.

L’intuizione di una rinascita imminente mi fa sentire viva.

E l’inverno, ormai, non mi fa più paura.

 

IMG_20180105_222455_558

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...