Sette minuti

Sette minuti. Sette interminabili minuti sulla banchina della metro, con l’inverno a farsi spazio tra le persone, sagome scure che si confondono nella sera, le mani affondate nelle tasche delle giacche, quelle più audaci impegnate a digitare lettere e numeri sugli schermi usurati di smartphone e tablet. Sette minuti di attesa non mi bastano per …

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Quella cosa lì

Dicono che si smetta di essere bambini quando si scopre che Babbo Natale non esiste. Io credo che si smetta di essere bambini quando si scopre che della vita fa parte anche la morte (d’ora in avanti, anche solo “Quella cosa lì”). Me lo ricordo ancora oggi il senso di angoscia e di panico che …

Apeadeiro

Non aveva mai visto mani così belle, pensò, mentre si dava daffare per escogitare percorsi e itinerari il più possibile lontani da quei turisti chiassosi e mediocri. Si chiese che odore avessero, osservandone attenta i movimenti, lenti ma decisi. Immaginò la sequenza dei gesti che quelle dita affusolate, inguainate in uno spesso strato di pelle …

Acciaio

Eccoli lì, gli sguardi dei passanti. Si posano sulla mia figura che avanza ondeggiando in una solitudine perfetta, con il cappello di paglia leggero a fare da scudo a pettegolezzi e dicerie. Domande che rimangono sulla punta di quelle lingue, che vorrebbero osare fino a chiedermi come mai il posto accanto al mio è vuoto, …

Radici

L’aria condizionata in aereo è sempre così spietata e aggressiva, non ho mai compreso fino in fondo il motivo di questa temperatura polare, e francamente non è che mi importi poi molto: rende solo l'abitacolo in cui mi trovo un luogo decisamente inospitale per il mio fascio di nervi ancora troppo tesi. Fra, sei in …

Lo dicono tutti

C'è che prima o poi succede. Lo dicono tutti. C'è che d'un tratto arriva, quel bisogno di appartenenza. Il sospetto, sempre temuto, di non bastarsi - non sufficit. C'è che ci si stanca di tastare continuamente con i palmi delle mani lo spazio retrostante per sincerarsi che la rete di protezione sia sempre lì, avvolgente …